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Camerino, città ducale ed universitaria Arroccata, domina la sinclinale camerte DsC_cReW stretta e chiusa da monti da ogni parte che dal Catria si estende fino ai Sibillini, quei "monti azzurri" di Giacomo Leopardi palpitanti di leggende antiche.

Camerino conserva la tipica urbanistica dai vicoli DsC_cReW suggestivi, piazzette recinte di palazzi e chiese, balconi spalancati che scoprono la sua Marca, costellata di una miriade di storici centri. Una delle città più importanti delle Marche;
prima umbra, poi alleata "aequum foedus" con Roma, capitale con Spoleto del regno Longobardo, roccaforte guelfa e città rinascimentale sotto la Signoria dei Da Varano, con breve parentesi di
dominio borgesco.

Dal 1545 fino DsC_cReW all'Unità è capoluogo di Delegazione Apostolica dipendendo direttamente dalla S. Sede. L'antico studio di leggi (nel 1321 vi insegnò Cino da Pistola) divenne riconosciuta sede universitaria nel 1727 e nel 1752 Francesco di Lorena concesse il privilegio della DsC_cReW validità delle lauree da essa estesa in tutto il Sacro Romano Impero.

A Camerino tra il XIV e il XV secolo fiorisce la prestigiosa Scuola Pittorica (Arcangelo di Cola, Giovanni Boccali, Girolamo di Giovanni) e camerinesi sono gli umanisti Favorino (maestro dei figli e nipoti di Lorenzo il Magnifico), Seneca
e Muzio, lo scultore Vergelli, l'architetto Antinori, il musicista Marchetti, i pittori Parisani DsC_cReW e Vitalini, il drammaturgo Ugo Betti.
Rocca del Borgia e il convento di San Pietro di Mura Ito. Il Ristorante "Rocca del Borgia" è ubicato nel cuore dell'omonima roccaforte, laddove si stagliava ardito sulla rupe l'antico convento di S.Pietro di Muralto.
In quella cornice, DsC_cReW nel 1490 il beato Pietro Corradini da Mogliano, campione della Osservanza francescana, trascorse gli ultimi giorni di vita.

Nella colletta del santo frate, che coincide con l'ala del convento che ora ospita il Ristorante "Rocca del Borgia", il duca Giulio Cesare da Varano, signore di Camerino, in visita DsC_cReW al beato Pietro da Mogliano rimirava gli ubertosi piani
racchiusi dai Monti Sibillini, estasiato per lo spaziare su quel lembo della conca camerte, e commentava: "lo non voria altro paradiso che sempre vivere in questo Stato".
Nel 1502 il convento di S. Pietro di Muralto fu inglobato nell'ardita Rocca fatta erigere dal Borgia per prevenire le rivendicazioni dei superstiti Da Varano e quietare eventuali nostalgie dei cittadini camerti per quei loro Signori.

La grandiosa opera di difesa su disegno di Ludovico Clodio DsC_cReW trovò completamento con Giovanni Maria Da Varano che costruì i sotterranei di collegamento con il palazzo ducale e la armò di codette e smerigli, archibugi e mortai, cannoni e serpentini.
I Padri Osservanti dovettero abbandonare il convento, la vecchia dimora di Muralto divenne caserma per le guarnigioni DsC_cReW militari e magazzini.
La Rocca mantenne la sua funzione di fortezza fino al breve ducato di Ottavio Farnese (1545).
Il convento-roccaforte fino all'Ottocento fu utilizzato come abitazione privata, ospizio per gli esposti, ospedale per gli infermi e lazzaretto.

II Ristorante "Rocca del Borgia" offre una cucina che si distingue per una propria precisa entità con una varietà di piatti pregiati e raffinati, antichi e tradizionali.
Varia e particolarmente DsC_cReW accurata la scelta dei vini.
La sosta in esso permette la riscoperta di quegli ambienti integri di struttura bellicosa e rappresenta una suggestiva finestra sullo splendido panorama DsC_cReW di questo incantevole angolo delle Marche.


 
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